Perché coltivare le passioni?
Un fenomeno frequente di malessere psicologico consiste nella perdita della capacità di godere pienamente e creativamente del tempo a propria disposizione.
Un fenomeno frequente di malessere psicologico consiste nella perdita della capacità di godere pienamente e creativamente del tempo a propria disposizione.
Una delle situazioni più complesse da affrontare in psicoterapia è la dipendenza da una relazione “impossibile”.
Il Natale anche quest’anno si presenta puntuale, un appuntamento fisso non solo con parenti e amici ma anche con una parte profonda della nostra emotività.
Ogni anno in questo periodo il tema del ritorno in famiglia (per le vacanze o per le riunioni natalizie) è affrontato dalla quasi totalità delle persone che stanno svolgendo un percorso profondo di consapevolezza.
Il rancore è uno dei malesseri psicologici più insidiosi e di difficile eradicazione.
Paragonarsi agli altri è un atteggiamento che non solo non favorisce alcun benessere ma costituisce persino un ostacolo a un miglioramento di sintomi o comportamenti patologici.
Per pubblicizzare i suoi servizi e prodotti un supermercato realizza un cortometraggio che ha per protagonista la dolorosa esperienza emotiva di una bambina alle prese con la separazione dei genitori.
La psicoterapia è richiesta generalmente in un momento della vita in cui la pressione di pensieri e di emozioni tumultuosi impedisce di mettere a fuoco lucidamente cosa si vuole davvero.
Una cura psicoterapeutica ancora troppo spesso viene vista dagli utenti e dagli stessi operatori che la esercitano come uno strumento in grado di “correggere” o “eliminare” le così dette “storture” caratteriali e comportamentali.
Accade in amicizia, accade in amore. Nel mondo attuale degli “amori liquidi” sentirsi oggetto di una modalità relazionale “usa e getta” non è affatto ben tollerato, anzi, costituisce ancora una delle cause principali di sofferenza emotiva.
Nel corso della vita andare incontro ad un “mental break down” (volgarmente definito esaurimento nervoso) significa sperimentare un doloroso spartiacque fra un “prima” e un “dopo”, che in alcuni casi lascia ferite aperte difficilmente sanabili.
Al mondo d’oggi la vecchiaia è vista come una condizione deprecabile, talmente orrenda da dover essere “prevenuta” e “combattuta” anzitempo.
Per capire il funzionamento della personalità borderline, personalità burrascosa e oppressa da una rabbia sconfinata, bisogna considerare l’ambiente che lo ha circondato durante l’infanzia.
Molti malesseri psicosomatici hanno un legame con scelte di vita disturbanti l’equilibrio e l’armonia della persona.
Non è rara la lamentazione da parte del genere femminile riguardo ad una supposta “scarsa sensibilità” della controparte maschile.
Il tempo è un fattore decisivo per la riparazione di una ferita o per la guarigione da una malattia.
Il dolore, quando invade la vita, sembra mettere tutto a soqquadro. Le certezze di sempre, se ci sono, mostrano tutta la loro fragilità, facendo sentire nudi, impauriti davanti a qualcosa di oscuro e minaccioso.
Perché gli esseri umani sono sempre un po’ attratti dall’ “ignoto” e persino dal “proibito”?
In alcune personalità la persistenza nel tempo della sofferenza e dell’inquietudine, nonostante infiniti ragionamenti e tentativi di recupero del benessere perduto, si può attribuire a convinzioni di fondo di natura nichilistica.
Parlare non ha sempre una funzione realmente costruttiva. La parola che funziona in terapia (ma anche nella vita di relazione) bisogna che mostri due caratteristiche imprescindibili, senza le quali si impantana nel semplice sfogo, nell’esibizionismo compiaciuto o peggio ancora nella manipolazione.
La dipendenza affettiva “patologica”, molto difficile da trattare nei confini della psicoterapia, non va confusa con quella “comune”, che si instaura all’interno di tutti i rapporti d’amore continuativi.
Il Natale, come si sa, nel modo di vivere occidentale ha perso qualsiasi connotazione spirituale. Ormai si può considerare a tutti gli effetti una festa “pagana”, in cui vengono adorati degli idoli più che onorato il mistero.
La psicoterapia è uno strumento in grado di incrementare la fiducia in se stessi. Un buon percorso psicoterapeutico infatti, anche quando non è specificatamente ricercato per problematiche di insicurezza, aiuta sempre a recuperare un’alleanza più salda con la propria interiorità, a dispetto delle aspettative sociali e delle false convinzioni accumulate negli anni.
Decidersi, prendere una posizione, capire cosa faccia al caso proprio, non restare perennemente schiavi delle attese degli altri o fermi nell’insoddisfazione, cambiare e sperimentare sono sicuramente atteggiamenti alleati della salute psichica.
Questo articolo rispetta le linee guida del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.
Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.